ESSERE ILLUMINATO – Gautama Buddha

Avendo la visione del mondo intero, del mondo tutto, così come realmente è, egli si scioglie dal mondo ed è senza simili nel mondo. Superatore di ogni cosa, incrollabile, libero da ogni vincolo il supremo riposo appartiene a lui che, senza paura per ogni verso, ha conseguito il nirvāṇa. Questo essere illuminato, che ha distrutto le manie, senza turbamenti, libero dal dubbio, ha raggiunto la distruzione di ogni karma e per la distruzione del substrato karmico è un liberato.

Gautama Buddha

ASTROLOGIA – Dialogo tra Sri Yukteswar e Yogananda

Sri Yukteswar: << Mukunda (Yogananda), perché non porti un bracciale astrologico? >>.

Yogananda: << Dovrei farlo, Maestro? Non credo nell’Astrologia >>.

Sri Yukteswar: << Non è questione di credere; l’unico atteggiamento scientifico che si dovrebbe assumere di fronte a qualsiasi soggetto è quello di sapere se sia vero. La legge della gravitazione era ugualmente attiva prima e dopo Newton. Il cosmo sarebbe davvero piuttosto caotico se le sue leggi non potessero operare senza la sanzione della credenza umana.
I ciarlatani hanno discreditato l’antica scienza degli astri. L’Astrologia è troppo vasta, sia dal punto di vista matematico che da quello filosofico, per essere giustamente afferrata se non da uomini dalla profonda comprensione.

Che gli ignoranti leggano male nei cieli e vi scorgano degli scarabocchi invece di uno scritto, ciò è ben naturale e prevedibile in questo mondo imperfetto. Non si deve scartare la saggezza insieme ai saggi.

Tutte le parti della creazione sono congiunte tra di loro e si influenzano scambievolmente. Il ritmo equilibrato dell’universo è radicato nella reciprocità’, continuò il mio Guru. ‘L’uomo nel suo aspetto umano, deve combattere due tipi di forze diverse: primo, il tumulto del suo intimo, provocato dalla mescolanza di elementi: terra, acqua, aria ed etere; secondo, le forze disintegranti esterne della natura. Fin quando l’uomo combatte con la sua natura mortale, egli sottostà all’influsso degli innumerevoli mutamenti del cielo e della terra.
L’Astrologia è lo studio delle reazioni dell’uomo agli stimoli planetari. Le stelle non hanno alcuna benevolenza o animosità cosciente; emettono solamente radiazioni positive e negative. Queste, per se stesse, non aiutano né danneggiano l’umanità, ma sono il mezzo esteriore che permette alla legge karmica di causa effetto che ogni uomo ha messo in moto nel passato, di esplicare la sua azione equilibratrice.
Un bimbo nasce nel giorno e nell’ora in cui i raggi celesti si trovano in armonia matematica con il suo karma individuale. Il suo oroscopo è un ritratto accusatore che rivela il suo inalterabile passato e i suoi probabili risultati futuri. Ma questo certificato di nascita può essere interpretato esattamente solo dagli uomini di saggezza intuitiva; e sono pochi.
Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della nascita non va inteso nel senso di dare una importanza strettamente determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel passato, ma al contrario, deve risvegliare la volontà dell’uomo di sottrarsi al suo asservimento.

Ciò che egli ha fatto, egli stesso può disfarlo. Nessuno all’infuori di lui ha promosso quelle cause che determinano gli effetti dominanti la sua vita attuale. Egli può superare ogni limitazione, perché egli stesso la creò con i suoi atti, e perché è in possesso di risorse spirituali non soggette alle pressioni planetarie.
Un superstizioso timore riverenziale dell’Astrologia rende l’uomo un automa, schiavo delle propria sottomissione ad una guida meccanica. L’uomo saggio vince i propri pianeti – cioè, il proprio passato – assoggettandosi, invece che alla creazione, al Creatore. Più egli si rende conto della sua unità con lo Spirito, meno potrà essere dominato dalla materia. L’anima è sempre libera; non ha fine perché non ha principio. Non può essere soggiogata dalle stelle.
L’uomo è un’anima e ha un corpo. Quando ha giustamente collocato il proprio senso di identità, si lascia alle spalle ogni condizione cattivante. Fin quanto resta nel confuso stato di amnesia spirituale che gli è solito, sarà incatenato alla legge che lo circonda.
Dio è Armonia; il devoto che si intona ad essa non compirà mai un’azione sbagliata; le sue attività si accorderanno sempre in modo giusto e naturale al ritmo della legge astrologica. Dopo aver pregato e meditato profondamente, egli sarà in contatto con la propria coscienza divina; non vi è potere più grande di questa protezione interiore >>.

Yogananda: << Allora, caro Maestro, perché volete che io porti un bracciale astrologico? >> Arrischiai questa domanda dopo un lungo silenzio, durante il quale avevo cercato di assimilare le elevate spiegazioni di Sri Yukteswar, che contenevano pensieri assai nuovi per me.

Sri Yukteswar: << Solo quando un viaggiatore ha raggiunto la méta può buttar via le sue carte. Durante il viaggio, egli trae vantaggio da ogni utile scorciatoia. Gli antichi rishi scoprirono molte vie per abbreviare il periodo dell’esilio umano nell’illusione. Nella legge del karma vi sono alcune configurazioni meccaniche che possono essere abilmente aggiustate dalle dita della saggezza.
Tutti i mali del mondo sono provocati da qualche trasgressione alla legge universale. Le Scritture mettono in rilievo il fatto che l’uomo deve ottemperare alle leggi della natura, pur non discreditando l’onnipotenza divina. Egli dovrebbe dire: ‘Signore, ho fede in Te e so che Tu puoi aiutarmi, ma farò anche io del mio meglio per annullare ogni male che ho fatto. ’ Con vari mezzi: la preghiera, la volontà, la meditazione, con il chiedere consiglio ai santi e portando bracciali astrologici, gli effetti deleteri degli errori passati possono essere diminuiti o annullati.
‘Come una casa può essere fornita di un’asta di rame sul tetto per la protezione dai fulmini, così il tempio corporeo può beneficiare di varie misure protettive. Secoli fa, i nostri rishi studiarono il problema del come combattere gli effetti nocivi delle sottili influenze cosmiche. Essi scoprirono che i metalli puri emettono una luce astrale che reagisce fortemente all’influsso negativo dei pianeti. Anche certe combinazioni di piante furono trovate beneficamente attive. Soprattutto efficaci sono le pietre preziose perfette, non più piccole di due carati.
Gli usi pratici preventivi dell’Astrologia ben di rado sono stati studiati seriamente fuori dell’India. Un fatto poco noto è che i gioielli, i metalli e i preparati di piante sono senza efficacia se non hanno il peso richiesto e se questi agenti salutari non sono messi a diretto contatto con la pelle >>.

Yogananda: << Maestro, seguirò certamente i vostri consigli e mi procurerò un bracciale. Sono un po’ imbarazzato all’idea di turlupinare un pianeta! >>

Sri Yukteswar: << In linea generale, consiglio l’uso di un braccialetto fatto d’oro, d’argento e di rame. Ma per uno scopo particolare voglio che tu ne abbia uno d’argento e di piombo… >>

Tratto da ”Autobiografia di uno Yogi”
(Paramahansa Yogananda)

KARMA – Sintetizzazione occidentale di un principio universale

In questa, che potremmo definire “era moderna”, è più che mai attiva la materializzazione di ciò che auspicavano diversi illuminati, ovvero uno scambio più intenso tra la cultura e sapienza orientale con quella occidentale.
Trasmettersi a vicenda le qualità migliori per favorire uno scatto evolutivo collettivo.
Ma questo scambio, in realtà, riguarda tutti i vari aspetti esistenziali.
Gli aspetti esteriori più evidenti di questa intensificazione di scambi sono legate a ciò che si può assaporare con i 5 sensi: sapori, cibi, bevande, profumi, musiche, ed altro ancora.
Ma anche gli aspetti interiori sono più che mai sollecitati.
Ed è così che antiche conoscenze spirituali orientali s’introducono e s’intrecciano nella cultura occidentale, ed abitudini e stili di vita occidentali sono ormai entrate nel tessuto sociale orientale.
“Gli scambi degli ultimi decenni  hanno generato situazioni inusuali, come ad esempio, orientali che sognano di sfrecciare in Ferrari ed occidentali in posizione del loto a meditare”.
Ma questa sarebbe un’ingiusta sintetizzazione, che rappresenterebbe una realtà “parziale”.
Ed a sintetizzare ciò che non si conosce, si rischia, appunto, di travisare o rendere incompleto il significato originale.
E questo accade ogni giorno.
Un esempio, che può rendere bene l’idea, è quello dell’utilizzo, sempre più diffuso, del termine Karma nel linguaggio occidentale.
Gran parte delle persone pronunciano questo termine per indicare “un qualcosa di negativo che gli torna indietro”.
Questa sintetizzazione del termine Karma tende ad essere “categorizzata”, nelle menti occidentali, come un qualcosa di negativo, o comunque di abbinabile con eventi negativi.
Ma qual è il vero significato di Karma?
Karma è un termine che deriva dal sanscrito कर्मन् (karman).
Nella cultura indiana ed in varie sue filosofie e religioni (Induismo, Buddhismo, Giainismo), si utilizza questo termine per rappresentare il principio che attiva la legge di “Causa ed Effetto”, secondo la quale ad ogni azione corrisponde un’azione contraria di uguale intensità che avverrà nella presente o futura incarnazione.
Questa legge cosmica, di origina antica, è conosciuta anche in varie altre culture e religioni ed è rintracciabile fin dagli antichi Princìpi di Ermete Trismegisto, uno dei più grandi Illuminati che la terra abbia mai ospitato.
Approfondendo il significato di Karma e la sua relazione con la legge di “Causa ed Effetto” si può constatare come tutte le azioni siano karmiche, sia quelle “positive” che quelle “negative”; entrambe concorrono nel formare il nostro domani attraverso una serie di esperienze volte a condurci verso la totalità del nostro essere.
Quando si prende coscienza di questa legge universale, diviene naturale tendere a compiere azioni “positive” anziché “negative”.
Anche fare una carezza, un abbraccio, prendersi cura di una piccola creatura, è karmico… e rende migliore la nostra vita e quella di chi ci circonda… ed è un semplice ma grande contributo a rendere migliore il mondo.

© Andrea Barani