EMILY DICKINSON – Immortalità

Io so bene che dentro la mia stanza
c’è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c’è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l’ospitale intuizione.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l’integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.

Emily Dickinson

Credit: Canva

2 risposte a “EMILY DICKINSON – Immortalità”

  1. Leggo questa poesia e subito sento dentro di me, quel movimento che si allerta, quando la mia anima riconosce qualcuno con la stessa storia, con la stessa vibrazione, quella del “Gemello Sopravvissuto” a quello che se n’è andato prima di nascere e che ci ha lasciati soli ad affrontare il nostro destino…perciò ci creiamo il nostro amico invisibile e lo chiamiamo Immortalità.

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