NASRUDIN – Un umile scopo

Nel villaggio di Nasrudin vivevano diversi giovani delinquenti. Un giorno il Mullah stava passando accanto a una banda di questi giovinastri quando il loro capo scagliò una pietra al suo asino.
Invece di punire il ragazzo, Nasrudin lo chiamò a sé e gli diede un tortino di carne.
“Cos’è questa roba?” ghignò il giovinastro, afferrando e divorando il tortino. “Stai cercando di addolcirmi con la gentilezza?”
“Niente affatto,” rispose il Mullah, “volevo solo fare la pace, vedendo che hai preso di mira solo il mio umile asino. Un malfattore del tuo calibro può ambire a un bersaglio molto più nobile.”
Volendo fare il gradasso di fronte ai suoi amici, il ragazzo si guardò intorno cercando un bersaglio più impegnativo.
In quel momento passava il sindaco a cavallo su un elegante
stallone. Subito il giovane raccolse il sasso più grosso che poteva trovare e lo lanciò al cavallo, che arretrò di colpo disarcionando il suo autorevole cavaliere.
Il sindaco adirato chiamò immediatamente le sue guardie del corpo e fece portare via il giovane lestofante, facendogli dare delle sonore bastonate.

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