KARMA – Sintetizzazione occidentale di un principio universale

In questa, che potremmo definire “era moderna”, è più che mai attiva la materializzazione di ciò che auspicavano diversi illuminati, ovvero uno scambio più intenso tra la cultura e sapienza orientale con quella occidentale.
Trasmettersi a vicenda le qualità migliori per favorire uno scatto evolutivo collettivo.
Ma questo scambio, in realtà, riguarda tutti i vari aspetti esistenziali.
Gli aspetti esteriori più evidenti di questa intensificazione di scambi sono legate a ciò che si può assaporare con i 5 sensi: sapori, cibi, bevande, profumi, musiche, ed altro ancora.
Ma anche gli aspetti interiori sono più che mai sollecitati.
Ed è così che antiche conoscenze spirituali orientali s’introducono e s’intrecciano nella cultura occidentale, ed abitudini e stili di vita occidentali sono ormai entrate nel tessuto sociale orientale.
“Gli scambi degli ultimi decenni  hanno generato situazioni inusuali, come ad esempio, orientali che sognano di sfrecciare in Ferrari ed occidentali in posizione del loto a meditare”.
Ma questa sarebbe un’ingiusta sintetizzazione, che rappresenterebbe una realtà “parziale”.
Ed a sintetizzare ciò che non si conosce, si rischia, appunto, di travisare o rendere incompleto il significato originale.
E questo accade ogni giorno.
Un esempio, che può rendere bene l’idea, è quello dell’utilizzo, sempre più diffuso, del termine Karma nel linguaggio occidentale.
Gran parte delle persone pronunciano questo termine per indicare “un qualcosa di negativo che gli torna indietro”.
Questa sintetizzazione del termine Karma tende ad essere “categorizzata”, nelle menti occidentali, come un qualcosa di negativo, o comunque di abbinabile con eventi negativi.
Ma qual è il vero significato di Karma?
Karma è un termine che deriva dal sanscrito कर्मन् (karman).
Nella cultura indiana ed in varie sue filosofie e religioni (Induismo, Buddhismo, Giainismo), si utilizza questo termine per rappresentare il principio che attiva la legge di “Causa ed Effetto”, secondo la quale ad ogni azione corrisponde un’azione contraria di uguale intensità che avverrà nella presente o futura incarnazione.
Questa legge cosmica, di origina antica, è conosciuta anche in varie altre culture e religioni ed è rintracciabile fin dagli antichi Princìpi di Ermete Trismegisto, uno dei più grandi Illuminati che la terra abbia mai ospitato.
Approfondendo il significato di Karma e la sua relazione con la legge di “Causa ed Effetto” si può constatare come tutte le azioni siano karmiche, sia quelle “positive” che quelle “negative”; entrambe concorrono nel formare il nostro domani attraverso una serie di esperienze volte a condurci verso la totalità del nostro essere.
Quando si prende coscienza di questa legge universale, diviene naturale tendere a compiere azioni “positive” anziché “negative”.
Anche fare una carezza, un abbraccio, prendersi cura di una piccola creatura, è karmico… e rende migliore la nostra vita e quella di chi ci circonda… ed è un semplice ma grande contributo a rendere migliore il mondo.

© Andrea Barani 


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